mercoledì 4 ottobre 2017

Sarebbe bastato così poco....

Il giovane Adolf  Hitler divenuto orfano si recò all'Accademia delle Belle Arti di Vienna per essere ammesso al corso di pittura.
Sarebbe bastato poco.
Sarebbe stato sufficiente che egli fosse stato ammesso a quel corso e ci saremmo risparmiati una guerra mondiale, due bombe atomiche, l'olocausto.
Dunque, lo stesso dittatore scrisse ne "La mia vita" che fosse sicuro dell'ammissione.
Si presentò per l'esame di ammissione con tanta sicurezza e, dopo essere stato respinto, si recò dal preside per avere spiegazioni.
La sua pittura era ancora ancorata a rigidi schemi dovuti forse ad una mancanza di studi approfonditi.


Egli stesso scrisse che stava ore a contemplare i palazzi e le strade di Vienna.
Gli venne consigliato di iscriversi al corso di Architettura ma, per questioni burocratiche, non aveva i requisiti.
Ora su internet si trovano molte delle sue rappresentanzioni.
Ho sentito un critico bollare le sue opere e che come pittore sarebbe stato un fallito.
Io non lo credo.
Anzi, sono sicuro che la storia e il destino degli umani è bizzarro e tal volta beffardo.
Sarà il caso? La fortuna? O forse quelle piccole e insignificanti accadimenti che però, messi in fila nel modo giusto o sbagliato, ti possono creare un danno immane.
Forse abbiamo perso un valido pittore e ci siamo ritrovati un mostro.
Comunque, c'è un quadro che tutti hanno criticato ma che, invece, rappresenta l'emblema del destino di quest'uomo mefistofelico.
Questo quadro altro non è che la rappresentazione anticipata della fine di Hitler e del Terzo Reich.
Quando si trovava oramai solo, abbandonato dai suoi stessi più stretti collaboratori, rinchiuso nel bunker di Monaco con la sua donna, pochi soldati e Goebbles e la sua famiglia, sono sicuro, avrà visto e vissuto l'immagine sopra rappresentata.
Quella visione tetra, fredda e silente di un corridoio simile ad un bunker con persone che attendono impassibili, come robot, degli ordini inutili consapevoli di un destino avverso.
Ma dico io, quando mai un pittore, di qualsiasi livello, ha mai rappresentato anni prima la sua fine, la sua morte?
Come si può far nascere e rappresentare l'immagine del luogo della propria fine?
Questo quadro è alla mostra "Museo della Follia" a cura di Vittorio Sgarbi il quale, a proposito di questo quadro, ha detto: "E'  una cagata, è un quadro di un disperato, potrebbe essere stato fatto da Kafka, dice molto della sua psiche: qui non si vede la grandezza, qui si vede la miseria".
Se lo dice lui, alzo le mani.
Ma insisto, di tutti i quadri che ho potuto vedere, purtroppo, emerge una qualità artistice che, se aiutata, poteva regalarci cose pregiate per tutti.
Quel giorno, a Vienna, bastava poco, pochissimo.
Se solo fosse stato ammesso al corso di pittura, tutto sarebbe cambiato.
Lo psichiatra Paolo Crepet, ha detto a proposito del quadro: "La follia ha a che fare con la totalità del male. Quel piccolo quadro oggi ha senso per la memoria, perché l'estetica della follia spesso fa dimenticare il dolore della follia".
Woody Allen, a proposito di Match Point, ha spiegato che la gente ha molta paura di sapere che la propria vita dipende, spesso, da un colpo di fortuna o sfortuna; non certo nel senso partenopeo ma nel senso del fato, della casualità, della totale incertezza degli eventi che possono provocare conseguenze fatali.
Un rimescolamento di fatti che pensiamo di poter controllare ma che, anche a nostra insaputa, ci travolgono e ci coinvolgono.
"Va bene, se insiste, se ci tiene tanto, allora ammettiamo la sua richiesta".
E si doveva riscrivere la storia di 70 anni.



Al Parco Avventura di Fregene








Quelli che....

"Il parlamento deve assolutamente approvare entro la fine della legislatura la legge su Ius soli. E' un modo per aiutare l'integrazione".
“Per questo un premio come Migrarti è di grande importanza perché abbiamo comunità di immigrati regolari nel nostro paese che è giusto facciano conoscere il loro cinema, la loro musica e il loro teatro. La conoscenza è l'antidoto migliore alla paura della diversità e alla paura dello straniero".
Poi però ti firma un decreto che limita i film stranieri in televisione.
"Si tratta di  un provvedimento concreto che serve ad aiutare, tutelare e valorizzare il cinema, la fiction e la creatività italiane".
Cioè, vorrei capire.
Tu sei liberista  in tema di immigrazione e politica estera e sei  protezionista quando si parla della materia di competenza del tuo ministero?
Mi ricorda un adagio popolare.
Volere la moglie ubriaca e la botte piena.


martedì 3 ottobre 2017

Tiresia e la violenza sessuale: tutto sprecato!

Corte di Cassazione, III Sezione Penale, sentenza n. 44936/2017.

Era il 1996, ed a furor di popolo, tuttadunbotto, vennero abrogati nel codice penale gli atti di libidine.
Rimaneva così solo la violenza sessuale.
Tutti a chiedersi: e la toccata al c....? Ed il bacio?
I più bastardi aggiungevano, a queste domandine, l'aggettivo "semplice".
Anch'io, come tanti, rimasi dubbioso sulla modifica ma solo da un punto di vista prettamente giuridico.
Il palpeggiamento non può essere considerato un vero atto sessuale ma solo se nasci in un mondo dove tutti i giuristi vanno a sezionare le varie attività del molestatore.
E giù tutta una serie di varianti e declinazioni per andare a mettere, da una parte, le violenza sessuale, e dall'altra, gli atti di libidine.
Ma se invece nasci in un Paese dove questa differenza non può nemmeno essere pensata sotto l'effetto dei peggiori acidi sintetici, per il solo fatto che una donna non può e non deve subire nessun tipo di violenza, allora ti convinci che qualsiasi atto fisico che avviene contro la volontà della donna DEVE essere giudicato come violenza carnale.
Semplice violenza carnale.
Altro che semplice toccatina al c.....
Ma qui, mi dispiace, si apre un baratro.
Noi non siamo un Paese del Nord Europa ma del Sud Europa. Al massimo del Nord Africa.
Abbiamo i nostri sunniti.
Mi ricordo ancora alcuni processi in cui le vittime venivano umiliate da giudici con occhialoni dalle spesse lenti scure e capelli unti e bisunti che con fare TIPICO cercavano di incutere il dubbio: “Ma lei che ci faceva a quell’ora fuori di casa? Perché indossava la minigonna?”
E le poverette che  dovevano giustificare ciò che non si doveva spiegare, anche fuori dai tribunali,  sotto i colpi dei flash degli implacabili giornalisti.
Dicevo, nel 1996, giunse al termine questa barbarie.
Ma quando c’hai in casa il tarlo prima o poi si forma il buco.
Gira che ti rigira la Cassazione Penale è giunta a mitigare e limare  la nuova normativa ed ecco il principio espresso: SE NON C’E’ L’ATTO NON C’E’ VIOLENZA.
Con la sentenza in commento si pone un freno ad una sequela di decisioni dove si sono ricomprese tra le violenze sessuali tutte le tipologie possibili.
Bisogna pur dire, ad onor del vero, che una sentenza non fa primavera, anzi, autunno in questo caso.
I giudici di piazza Cavour ci hanno abituato a piccole varianti che non hanno avuto più seguito. Speriamo bene.
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Sul punto mi piace ricordare il mito di Tiresia.
Dunque, Tiresia si trovava su di un monte e vide due serpenti copulare.
Uccise la femmina e subito si tramutò in donna.
Dopo circa sette anni rivide la medesima scena.
La poveretta, temendo il peggio, decise di uccidere il serpente maschio.
E subito si tramutò in uomo.
Un giorno Zeus dissertava con la moglie Era su chi, tra l’uomo e la donna, provasse più piacere durante l’amplesso.
Zeus, da buon Dio, propendeva per la donna.
Sua moglie, attenzione, sosteneva che fosse l’uomo a provare più piacere.
Ma solo per non svelare la verità.
Allora Zeus decise di chiamare Tiresia in quanto era l’unico ad essere stato sia uomo che donna.
La sua risposta fu lapidaria: se il piacere può essere diviso in dieci parti, la donna ne percepisce nove e l’uomo uno.
Questa verità scatenò l’ira funesta di Era che lo accecò all’istante.
Dall’alto della sua potenza, Zeus, lo ricompensò donandogli la facoltà di predire il futuro.
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Ma tu guarda se da oltre tremila anni il nostro pensiero occidentale ha già tutti gli strumenti per capire una cosa ovvia che noi tutti, spero per voi, sappiamo: la donna ha una percezione della sfera sessuale assai maggiore rispetto all’uomo che rimane più vicino ad un cinghiale che ad un essere evoluto, in questi casi.
E’ più vulnerabile e vittima predestinata.
Pertanto, colpi, palpeggiamenti, sfioramenti, atti più o meno vigorosi purché abbiano attinenza ad una soddisfazione sessuale devono essere ricompresi tra le violenze sessuali.
Naturalmente cambierà l’entità della pena tra un bacio ed un vero e proprio amplesso.
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Per chi volesse approfondire

STILE (mio relatore nella tesi di laurea) Anche la "pacca" sul sedere costituisce violenza sessuale. L'interpretazione della Cassazione sulla nozione di atto sessuale.
CAVALLO, Nuovo indirizzo della cassazione in materia di "manomorta"; ivi, p. 1179 s.; nonché in Guida dir., 2004, n. 39, p. 74, con nota di AMATO.
Ribadito il rilievo penale degli atti contrari alla libera autodeterminazione della vittima; in Riv. pen., 2006, p. 704, con nota di FRANCOLINI.
Ai limiti della violenza sessuale: il dibattuto problema della rilevanza penale dei toccamenti repentini ed insidiosi. In generale, sulle problematiche poste dalla interpretazione della nozione di "atti sessuali", cfr. FIANDACA-MUSCO, Diritto penale. Parte speciale, vol. II, t. I, Zanichelli, 2006, p. 202 s.)


venerdì 29 settembre 2017

Il diritto penale e Filumena Marturano.

Come al solito i giornalai hanno riportato male la vicenda.
In un caso di omicidio di un figlio adottato, il padre adottivo, venne condannato all'ergastolo per aver ucciso il figlio.
I giudici della Cassazione non hanno potuto fare altro che annullare l'errata sentenza e rinviare ad altra corte per la rideterminazione della pena.
Tutto nasce dalle aggravanti dell'omicidio e dall'art. 577 del codice penale.
Se si legge la norma si noterà che l'impostazione è vetusta.
D'altra parte, nel 1930, anno di pubblicazione del codice, a Roma si faceva il bagno nel Tevere e nessuno immaginava di andare in vacanza al mare.
Qualcosa sarà pur cambiato.
La norma prevede l'ergastolo se l'omicidio è commesso tra ascendenti o discendenti (genitori-figli; figli-genitori).
Ma, udite, udite, prevede la pena più lieve nel caso in cui tra l'omicida e la vittima ci sia una relazione di coniugio o di adozione.
Quindi, se mai ci si volesse scatenare, bisognerà rivolgere le critiche ai nostri bravi politici che stanno a scaldare inutilmente gli scranni del Parlamento.
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Però, io avrei sollevato una eccezione di incostituzionalità per via della radicale modifica della società italiana ed avrei niente di meno che scomodato il grandissimo Eduardo De Filippo con la sua memorabile “Filumena Marturano”.
Allorquando la scaltra donna disse allo scapestrato Domenico Soriano che uno dei tre figli era suo, l’uomo ci perse il sonno e cercò in ogni modo di carpire informazioni per scoprire chi dei tre fosse il suo figlio “di sangue” si sarebbe detto una volta, legittimo, si direbbe oggi.
Perché i suoi beni li avrebbe lasciati solo a lui.
Ma la donna con determinazione non solo gli  negò la verità ma lo mise in guardia: se per caso avesse messo l’uno contro l’altro o avesse scoperto il vero figlio, lo avrebbe ucciso.
Perché i figli sono tutti uguali.
E in questi casi vince sempre la donna!
“E figlie so' ffiglie... E so' tutte eguale... Hai ragione, Filume', hai ragione tu!”
Avrei concluso la difesa con le parole di Domenico Soriano: “Io songo n'ommo 'e niente! Io m'aggia mettere nnanz' 'o specchio e nun m'aggi' 'a stancà maie 'e me sputà nfaccia” se non riuscirò a convicervi che i figli, in CASO DI OMICIDIO, sono tutti uguali.






mercoledì 27 settembre 2017

Monte Morrone













Monte Morrone con Egidio.
Sulla cima, dopo la pausa pranzo, tutti ci godevamo la splendida vista a 360° con tanto di mare Adriatico quando all'improvviso ecco il vocione di Egidio: "A France', ma noi da quanti anni ci conosciamo?"
E la risposta ci ha fatto stramazzare: "Ma veramente io mi chiamo Sabina".
Fatte le numerose foto, con scambio di telefonini e macchinette, mi si materializzain mano la "macchinetta" di Egidio con tanto di avviso e numero di telefono in caso di smarrimento.
Io gli ho consigliato di cambiarla con questa scritta: "In caso ritrovamento vi chiedo mille scuse. Buttatela!"

venerdì 22 settembre 2017

Che spettacolo!

Perché il problema sta proprio qui. Ciò che sembra mancare a Di Maio è proprio il buon senso e la capacità politica, un "quid" indecifrabile che nessuna operazione di marketing o di rifinitura può dare a chi non lo ha. Probabilmente, Di Maio è inconsciamente consapevole di questo deficit e usa tutti gli accorgimenti possibili per superarlo: usa vestiti di una certa taglia, parla in modo rassicurante, si fa vedere a beneficio di telecamera nei simposi finanziari così come nei luoghi ove si manifesta la religiosità o credulità popolare. Ma, per quanti sforzi faccia, almeno i più accorti di noi si rendono conto che l'essenza, per dirla alla Hegel, non riesce ad adeguare il concetto.
Questo è uno dei tanti commenti che la sinistra si sforza di diffondere al fine di screditare e convincere che il M5S non è in grado di governare il Paese.
Da notare che ogni argomento è valido: dal guardaroba a Hegel, per spiegare un concetto banalissimo.

Allora andiamo a vedere coloro che vantano curriculum a tre pagine ed hanno esperienza da vendere.
Il premier dovrebbe tener conto che l'80% delle intercettazioni in Italia viene disposto per reati di stampo mafioso” così tuonava l’On. Orlando nel passato per difendere l’uso delle intercettazioni.
E’ bastato poco tempo ed ora si ritrova al governo.
E che ti pensa il ministro Orlando?

In un Paese che vanta tre delle organizzazioni mafiose più efferate al mondo pensa bene di limitare l’uso delle intercettazioni andando ideare una riforma che avrebbe dell’incredibile e del grottesco.
Durante la fase dello sbobinamento la polizia giudiziaria non deve più utilizzare i virgolettati (che naturalmente riporterebbero fedelmente ciò che è stato intercettato) bensì, attenzione, tenetevi forte, dovrebbero fare UN BREVE RIASSUNTO.

Ma ve lo immaginate a fare un riassunto di conversazioni in calabro sunnita, in siculo mannaro o in turconapoletano?

Poi, con tutto il suo backround, curriculum e libro di Hegel sul comodino, ecco che ci regala pure la ciliegina sulla torta.
Il ministro Orlando scrive una lettera a tutti i procuratori capi della Repubblica per descrivere l’impostazione di questa riforma alla leonardodavinci.
Giungono da tutta Italia le inevitabili polemiche e ilarità sul contenuto della riforma; ed ecco la sua mirabolante risposta: “Voglio essere chiaro su questo punto, questo è un testo di cui non riconosco la paternità”.
Cioè, tu parlamentare di sinistra, ministro della giustizia, curriculum di tre pagine, ex ministro dell'Ambiente, ex assessore, ex segretario regionale, ex vice responsabile nazionale, ex componente Commissione antimafia, con tanto di libro di Hegel sul comodino, ex presidente del forum giustizia con Pier Luigi Bersani, e quando si dice Bersani si è praticamente detto tutto, scrivi una lettera a tutti i capi delle procure della Repubblica e dopo che questi hanno storto la bocca gli dici pure che quella lettera, che riporta in fondo la tua firma, in realtà non rappresenta la tua volontà!
Che spettacolo! E tutto gratis!
Lo dicevo io che con la crisi dei teatri ci sono commedianti che lo spettacolo te lo fanno pure per strada.....
E poi dicono che i grillini non hanno esperienza.
Ma di quale esperienza parlano?
Della politica o dei guitti?

giovedì 14 settembre 2017

Ho finito le parole. MI RIMANGONO SOLO LE PAROLACCE.


Tra gli incendi estivi che hanno devastato l'Italia uno ha distrutto la scritta "Dux" fatto con  20.000 abeti sul monte Giano, per un totale di 8 ettari di verde.
Un vero peccato, pensando agli alberi e al verde.
Ma c'è sempre qualcuno che invece avrà gioito.
A Roma passo tutte le mattine davanti la stele neoclassica che troneggia davanti il Foro italico e lo stadio Olimpico con la scritta "Dux".
Mi sono sempre chiesto come mai fosse stata risparmiata dopo la caduta del regime che comportò l'abbattimento di tutte le insegne che ricordavano il fascismo.
Non ci sono documenti che abbiano in qualche modo giustificato questo atto di pietà verso un monumento che, oggi, è museo a cielo aperto.
Ma appare chiaro  a noi romani che l'unico periodo storico dove l'architettura ha segnato un passo avanti e non indietro, a partire dal 900, lo dobbiamo solo a Mussolini.
Se ne devono fare una ragione quelli che si mettono sul davanzale ad aspettare solo di criticare e sentenziare che la storia ha condannato gli errori del fascismo.
E chi vuole parlare dei gravissimi errori di quel regime?
Poi, se dobbiamo parlare di condanne della storia, a sinistra, ne contiamo parecchie.
Io voglio parlare dell'unico momento storico, del 900, dove qualche cristiano si è preoccupato di costruire strade e quartieri degni di nota. Costruzioni che hanno tenuto conto, oltre che gli interessi del potere politico, delle necessità dei cittadini.
Sarebbe troppo facile parlare della via Cristoforo Colombo, la più lunga via appartenente ad un solo comune, l'unica via che vanta la larghezza più ampia in tutta Italia, l'unica via cittadina che ha i connotati di una autostrada.
Oggi assistiamo, in molti quartieri residenziali, allo sfascio della civile convivenza con stradine che non possono contenere automobili, che ora si chiamano suv, sempre più grandi con i deflettori perennemente ciancicati e abbozzati.
Oggi, se la  politica si mette a pensare ai cittadini, ti arriva una carella esattoriale.
Quindi è meglio che i loro pensieri vadano altrove.
---
In un Paese che vanta TRE delle criminalità mafiose più efferate al mondo; una disoccupazione giovanile oltre il 40% (dati istat al 31 gennaio 2017); un tasso di natalità fermo da oltre un decennio e mezzo; siccità che comporta desertificazione; frane, smottamenti e terremoti che sconquassano pure le casse erariali, già svuotate, e cosa ti va a votare ieri la Camera?
Con la maggioranza del pd sarebbe passata una proposta di abrasione della scritta "Dux" sulla stele del Foro italico.
La proposta prevede l'introduzione dell'art. 293, bis, del codice penale, che non riguarda le mafie, i reati fallimentari, gli abusi sui minori ma niente di meno punirebbe la propaganda per  la eventuale ricostruzione  del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco.
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Ora mi è tutto chiaro.
Adesso si può liberamente e serenamente urlare:
"VIVA IL DUCE, VIVA IL RE, VIVA IL PIEMONTE, abbasso l'armata rossa".

lunedì 4 settembre 2017

Nelle pieghe del diritto. E dell'imbecillità.

Ovvero, la follia dello Ius Soli.
Cantava il grande De Andrè:

"Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d'una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d'un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male."
--
Ci sono politici che perseguono solo una strada tracciata in
modo formale in qualche riunione spesso lontani dai reali bisogni di un popolo che invero aspira ad essere governato con più sensibilità.
Orbene, prendiamo ad esempio alcuni africani che hanno commesso
un reato, per esempio, violenza carnale. Prendiamo ad esempio uno di questi che ha richiesto lo status di rifugiato.
Se la responsabilità venisse acclarata da una confessione lo
puoi espellere in men che non si dica.
Ma se quello è cittadino italiano te lo tieni e lo devi pure
mantenere.
Ora, in questo Paese si parla tanto perché non abbiamo avuto un
attentato. E molta gente che oggi si riempie la bocca di diritti e tutele se si fosse trovata in una delle tante vie italiane rincorsa da un musulmano con il coltello in mano o alla guida di un furgone lanciato sulla folla, ecco, io credo che cambierebbe idea.
Se l'attentatore si trovasse ancora in attesa di essere
dichiarato rifugiato o di un permesso di soggiorno hai sempre la possibilità di cacciarlo.
Ma se gli dai la cittadinanza le cose cambiano.
Spesso la realtà è un pochino diversa dai principii che ci fanno tanto piacere difendere......




venerdì 1 settembre 2017

Quelli che....


Quelli che...

Tor Cervara, via R. Costi, ieri.

Sottopasso stazione Nomentana. Sempre.
Dobbiamo aiutare, farli venire, favorire gli ingressi.
Poi però, quando gli spazi si riempiono inevitabilmente scaricano la colpa ora a uno ora  all'altro dicendo che si devono trovare luoghi adatti.....
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Si parlava di terra dei fuochi ma a Roma, a Tor Cervara, c'è una grande terra dei fuochi......a un passo dall'ufficio immigrazione della questura.
Con il campo nomadi che da anni ha violentato i connotati della zona.
Sono lontani i tempi in cui il sindaco di sinistra si inventava una via di Roma INESISTENTE per dare una identità agli zingari.
Anche a Scampia è noto che molti zingari hanno sulla carta di identità "ISOLATO NOMADI" così, tanto pe' cantà.
Ma i cascami, gli errori, le nefandezze di questa politica, poi, emergono con il loro tanfo.

Quelli che....

autorizzano un affido di una bambina inglese ad una famiglia musulmana.
L'assistente sociale ha fatto scoppiare il caso in quanto ha visto la bambina in lacrime che implorava di non tornare in quella casa perché non parlavano inglese, non poteva mangiare maiale, doveva imparare l'arabo.
Ecco il dilemma.
Siamo ad un bivio: la globalizzazione ci impone di vivere cordialmente vicini e questo potrebbe essere un bene.
Ma le nostre leggi impongono anche di affidare i pargoli tenendo conto della “religione, del background linguistico e culturale, della razza", così recita la legge inglese.
Queste differenze non sono di poco conto.
In alcuni casi, diciamo pure solo nel caso di musulmani, le differenze non solo rimangono ma sono macigni insormontabili.


Quelli che....

sono incondizionatamente a favore dell'immigrazione, dell'accoglimento, dell'integrazione.
Però, in duemila anni non si sono mai visti Vicari di Cristo di colore.
E pure i cardinali e vescovi, nei posti chiave, hanno sempre avuto la pelle chiara......
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E' vero. Questo Papa comincia a riempire le Chiese (che di fatto sono nel territorio italiano) di poveri africani bisognosi di aiuto.
Ma i confini dello Stato del Vaticano restano serrati a chi non ha documenti in regola.
Ci piacerebbe capire meglio.....

mercoledì 30 agosto 2017

Sul ghiacciaio Indren.





La terz'ultima sotto il bivacco Giordano e le ultime PiramideVincent.
Quello che impressiona è camminare a pochi centimetri da crepacci senza fine.
Con un caldo che mette paura.


venerdì 25 agosto 2017

Il dott. Stranamore: ovvero lo strano caso dello sgombero di Piazza dell'Indipendenza.


LA CRONACA.
Da un governo scialbo e di transizione nessuno si poteva aspettare l'asso di bastoni: Minniti.
Per la verità il Pd non sa come tornare sui suoi passi sull'immigrazione.
Dopo aver aperto tutte le porte e steso tappeti rossi si sono accorti che tutti i sondaggi, per colpa dell'immigrazione, li danno perdenti.
A parte la stragrande maggioranza degli italiani che cominciano a non volerne più sapere di questa ondata africana che, probabilmente, è solo l'inizio della vera tragedia che subiremo tutti quanti tra qualche anno.
Così Minniti può operare senza alcun freno di palazzo Chigi.
Ma un Minniti solo al Viminale non può certo cambiare un flusso migratorio che verrà ricordato dagli antropologi tra qualche decennio.
Da due giorni ci hanno fatto vedere Piazza dell'Indipendenza a Roma sotto scacco dal reparto Celere di Roma che rudemente tentava di allontanare per lo più eritrei ed etiopi.
Putroppo non hanno fatto vedere quello che c'era prima e non hanno spiegato minimamente cos'è quella piazza.
Dunque, a Piazza dell'Indipendenza ha sede il C.S.M., il Consiglio Superiore della Magistratura; in mezzo c'è un capolinea di autobus e dei taxi; adiacente la centrale Stazione Termini ove ogni giorno passano turisti di tutto il mondo e uomini di affari; poi si trova un grosso supermercato sempre molto affollato e di fronte un ristorante con tavolini per la strada il cui proprietario paga le sue tasse al comune. Vicino c'è una scuola commerciale e numerosi uffici che tra poco apriranno.
Sabato scorso era stato predisposto lo sgombero del palazzo Curtatone che si affaccia sulla piazza ma gli occupanti si sono riversati sulla medesima piazza tra i marciapiedi, tra le panchine, sulla strada dove pericolosamente sfrecciavano gli autobus si sono riversati numerosi africani che vivevano e dormivano con materassi, tende, cartoni e vari materiali lungo tutta la piazza.
Da lontano sembrava un luogo di smaltimento  rifiuti, con tutto il ripetto parlando.
Alcuni di essi sono andati davanti e dentro la chiesa dei SS. Apostoli a due passi da Piazza Venezia confortati da un comitato per la lotta alla casa.
Da persona comune nutro tenerezza e vorrei che possano trovare una sistemazione dignitosa ma se fossi una persona deputata a risolvere il problema non ci devono essere dubbi sul fatto che la legge vada rispettata.
L'occupazione di palazzo Curtatone con affaccio sulla piazza è stata decisa sotto il sindaco Alemanno e nessuno ha mosso un dito.
Dietro l'occupazione non c'erano gli africani ma uno tsunami di nomi, le solite pseudo associazioni, coordinamento per la lotta per la casa, antagonisti vari che sfruttando l'inerzia e l'incapacità della politica nmazionale e locale,   dirigono gli sfollati verso immobili da occupare.
Nella non lontana via di Santa Croce in Gerusalemme n. 55, hanno occupato un colosso di cemento di settantottomila metri cubi di cemento e Roma è piena di palazzi occupati.
Una pratica che sarebbe pure stata vagamente legittimata da alcuni magistrati che hanno pure commentato su riviste giuridiche.
In questo Paese, l'atto illegittimo può diventare legittimo se la politica è assente.
E quando non è assente è complice.
Rimane però evanescente il fatto che tutta la vicenda doveva essere raccontata come occupazione illegittima di immobile e di suolo pubblico ma, quando il pubblico latita, ci si può dimenticare anche dei reati commessi.
I MOTIVI.
Dopo che alcuni africani si erano rifugiati in alcune chiese della capitale si era sparsa la voce che sarebbero a breve state occupate da un numero ingente due grandi chiese in attesa che il Vaticano prendesse posizione.
Erano pure comparse alcune piscine gonfiabili davanti le chiese per i bambini.
Oltre alle piscine anche il caso si stava gonfiando.
I DANNI.
Pochi sono a conoscenza che l'immobile occupato da anni era stato acquistato da una società che investe in fondi pensioni e con il ricavato avrebbero voluto aprire un albergo e far guadagnare così gli investitori.
In poche parole si è trattato di un affare in perdita di oltre TRE MILIONI DI EURO  e a perderci, come sempre, sono stati i risparmiatori.
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In tutta questa vicenda quindi hanno perso i poveri immigrati, la polizia, i risparmiatori e noi che ci rinfacciamo le nostre rispettive posizioni.
Chi non ha perso?
Ma naturalmente i soliti politici che, a settembre, torneranno con le loro belle facce a dirci: "E ora parliamo di lavoro, risparmio, giovani".




martedì 22 agosto 2017

Alpe Larecchio.












Da Riva Valdobbia si parcheggia a Ca di Janzo e si procede a piedi alla frazione di S. Antonio con la sua bella chiesa.
Più avanti la chiesa di S. Grato.
Era un percorso importante perché collegava le valli italiche con la Francia e le truppe napoleoniche costruirono pure un ponte tutt'ora percorribile.
Al ritorno abbiamo fatto una scorpacciata di mirtilli che ci sono serviti pure per fare una grappa.